CPU Intel o AMD, quale processore comprare?

Non sai se scegliere un processore Intel o un processore AMD e quindi vorresti sapere quale processore comprare? In questo artico cercherò di spiegarti la differenza dei vari processori amd o intel che esistono sul mercato, e aiutarti nella scelta del tuo prossimo acquisto.

 

intel o amd

 

Come scegliere un processore?

Che differenza c’è tra un processore di 150 euro ed un altro di 900 euro?

Quando acquistiamo un computer, o ci affidiamo ad un centro di assistenza compute per un nuovo Pc, la scelta del processore e’ importantissima. Tutto gira intorno alla CPU.

Ogni processore ha un Socket specifico e in base alla nostra scelta ogni componente che verrà acquistato sarà in base al processore Intel o Amd.

Ma cosa e’ il processore(intel o Amd)? E’ quello che tutti chiamamo CPU dall’acronimo inglese di central processing unit, è l’unità di elaborazione centrale appunto perché coordina in maniera centralizzata tutte le altre unità di elaborazione presenti che si trovano sia sulle periferiche esterne, come ad esempio sulla tastiera o sul mouse, sia sulle schede elettroniche interne, quali, ad esempio, la scheda audio, la scheda video e la scheda di rete.

 

 

Come funziona un processore Intel o Amd

Il compito primario di una CPU è di eseguire una serie di istruzioni chiamate solitamente programma. Per riuscire a fare ciò, ogni processore (e questo è rimasto immutato dagli anni ’40 ad oggi) fa ricorso a due delle sue componenti fondamentali: la ALU (arithmetic logic unit, unità logica aritmetica) e la CU (control unit, unità di controllo). La prima è incaricata di svolgere le operazioni logico-matematiche che permettono di trasformare i dati in arrivo dalle periferiche di input, mentre la seconda ha il compito di controllare e coordinare le azioni necessarie per l’esecuzione delle operazioni.

 

Fasi di lavoro di una CPU Intel o AMD

Il ciclo di lavoro di un processore è solitamente suddiviso in quattro fasi: acquisizione dell’informazione (fetch), decodifica (decode), esecuzione (execute) e riscrittura (writeback).

  • La prima fase consiste nell’andare a recuperare le informazioni necessarie allo svolgimento dell’operazione logica. Le informazioni sono salvate nella memoria e sono individuabili grazie a un indirizzo logico specificato in un apposito registro, il Program Counter.
  • Una volta che le informazioni sono state reperite, c’è la necessità di renderle “digeribili” al processore. I dati, infatti, devono essere spezzettati in unità significative per la CPU, in modo che possa portare a termine le istruzioni richieste dal programma.
  • La terza fase è quella prettamente operativa. Dopo che i dati sono stati scomposti e resi “digeribili” alle unità logico-aritmetiche del processore, questi vengono trasformati in base alle operazioni che ogni programma invia al processore stesso.
  • Nella quarta e ultima fase, quella della riscrittura, i dati così modificati vengono riscritti in una porzione casuale di memoria e messi a disposizione del programma che ne aveva “fatto richiesta”.

Il ciclo di lavoro appena descritto determina anche la velocità del processore e ne costituisce, sostanzialmente, l’unità di misura delle performance. Maggiore sarà il numero di cicli che il processore è in grado di completare nell’unità di tempo, maggiore sarà la frequenza di lavoro (misurata in hertz). Oggi le frequenze dei processori si aggirano attorno ai 2-3 Gigahertz (Ghz) ma, per avere un’idea della potenza di calcolo complessiva, va tenuto in conto che ogni singola unità di lavoro contiene al suo interno 2 o più processori (multicore).

 

DIFFERENZA TRA CPU ECONOMICHE e NON

Diciamo che sostanzialmente è la potenza. Ma in cosa consiste questa potenza? Consiste nella frequenza di clock, cioè nella velocità del segnale utilizzato per sincronizzare i vari dispositivi elettronici, nel tipo e nel numero delle istruzioni che il processore è in grado di eseguire (un processore che è in grado di fare anche le moltiplicazioni è più veloce rispetto ad un processore che è in grado di fare soltanto le addizioni), nella velocità con cui il processore in questione scambia le informazioni da e verso la memoria RAM, nel numero di core presenti nel processore stesso, nel rapporto tra le prestazioni e i consumi, nonché nella presenza o meno di altre eventuali tecnologie, come ad esempio l’Hyper-Threading o la Turbo Boost, entrambe della Intel.

Che cos’è il clock?

 

Come peraltro già riportato su Wikipedia, in elettronica il termine clock indica un segnale periodico, cioè che si ripete nel tempo, che viene utilizzato per sincronizzare, proprio come fa un direttore d’orchestra, il funzionamento dei diversi dispositivi elettronici digitali. La velocità o frequenza di questo clock non è altro che il numero di commutazioni tra i due livelli logici “0” e “1” che i circuiti logici interni ad un’unità di calcolo o ad un microprocessore sono in grado di eseguire nell’intervallo di tempo di un secondo. Questa frequenza viene pertanto comunemente espressa in hertz, il cui simbolo è Hz, oppure nei sui multipli normalmente più utilizzati quali:

  • il kilohertz, il cui simbolo è kHz, che corrisponde a 1.000 Hz;
  • il megahertz, il cui simbolo è MHz, che corrisponde a 1.000.000 di Hz;
  • il gigahertz, il cui simbolo è GHz, che corrisponde a 1.000.000.000 di Hz.

Per essere in grado di portare a termine una singola istruzione, come ad esempio una moltiplicazione o una semplice somma, sono però necessari più cicli di questo clock. Ecco quindi spiegato perché più è alta questa frequenza di clock, e più alto sarà, di conseguenza, il numero di operazioni che potranno essere eseguite nello stesso intervallo di tempo. In altre parole, un processore da, ad esempio, 2.000 MHz, cioè da 2 GHz, è migliore rispetto ad un processore da 1.000 MHz, cioè da 1 GHz, solamente perché, nello stesso intervallo di tempo, il processore con una frequenza da 2 GHz è in grado di eseguire esattamente un numero doppio di operazioni rispetto al processore con una frequenza da 1 GHz.

 

Quale processore comprare, Intel o AMD?

 

Sinceramante  non c’è una risposta precisa a questa domanda anche se noi di Agp Computer consigliamo sempre processori intel sia per durata che prestazioni. Tuttavia dobbiamo ammettere che i processori AMD hanno dalla loro parte il prezzo più competitivo e per chi non ha grandi aspettative sia Gaming che di Render, è un fattore da tenere in considerazione. I processori Intel invece hanno un prezzo di partenza mediamente più alto, ma con aspettative maggiori in durata e prestazioni. Detto questo ricorda che dipende soprattutto dall’uso che ognuno di noi fa con il computer e dalla cifra che siamo disposti a spendere.
In ogni caso, se vuoi acquistare un processore in base alla fascia di prezzo, ma non sai quale processore comprare, ti consiglio allora di dare un’occhiata a questa pagina.